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mercoledì 14 maggio 2014

Il valore dell'attesa


"Anche questo era un vantaggio dell’attesa: le dava la possibilità di riflettere".

Per un giorno intero ha trasportato bastoncini e rametti, instancabile.
Da qualche giorno, ha iniziato a covare. 
E ci osserva, ogni nostro movimento, ogni spostamento.



Attendere, aspettare, richiamare un futuro che arriverà.
Nell'attesa si prova un sentimento, un'emozione. 
L'attesa diventa dunque un sentimento, un'emozione, uno stato.
Anche gli animali conoscono l'attesa ed è proprio sulle emozioni che con essa scaturiscono che voglio porre l'attenzione. L'attesa può portare agitazione, ansia, insofferenza, frustrazione. 
Gli animali provano le stesse emozioni se non li aiutiamo a trovare un'altra via per vivere l'attesa o ancora di più se non ci accorgiamo di trasmettergliele noi stessi.

Perché nell'attesa si può anche provare la calma, può diventare un momento di ascolto e di osservazione, un momento in cui ci si ferma, veramente ci si ferma, e ogni cosa si fa chiara.

Trovare un valore nell'attesa è nato dentro di me nel guardare una merla che cova, in attesa certo, ma un'attesa fatta di osservazione sul circostante e su ciò che accade.
Gli animali sono maestri nell'attendere perché ciò gli da modo di valutare, di ragionare, di crearsi una mappa sul circostante, di scegliere.
Difficile trovare questo negli animali domestici: cani agitati, ansiosi nel momento in cui gli si chiede di attendere.
Ma così dovremmo fare innanzitutto noi ed aiutare gli animali che con noi vivono e condividono esperienze a fare lo stesso, a ritrovare il valore dell'attesa.

lunedì 11 novembre 2013

Neuroni Specchio:

una via di connessione all'altro


Rispecchiarsi.
I neuroni specchio sono cellule motorie che si attivano non solamente quando compiamo un'azione, ma anche quando vediamo qualcun altro compiere quell'azione, già scritta nel repertorio della nostra conoscenza, poichè già compiuta da noi in passato.
Immedesimarsi.
Il meccanismo con cui operano i neuroni specchio è empatico e automatico, perché nel vedere l'altro compiere un'azione creiamo dentro di noi l'idea di quell'azione e le motivazioni che l'hanno spinta.
Entrare in empatia.
I neuroni specchio non solo si attivano quando guardiamo un'azione ma anche quando nell'altro vediamo un'emozione o un sentimento.



I neuroni specchio si sono evoluti nella socialità per la comprensione dello scopo dell’azione, cioè delle intenzioni dell’altro. Più la società in cui vive l’individuo è complessa, più la possibilità di comprendere le intenzioni degli altri diventa una caratteristica favorevole e quindi presenta un vantaggio evolutivo.

Riflettere l'altro serve ad entrare in sintonia, a condividere un momento, un'emozione.
Imitando il volto dell'altro si riescono a capire le emozioni, ci si immedesima.

Con la conoscenza di questi meccanismi, è possibile veramente aprire una via verso la compassione intesa come 'sentire insieme', provare le medesime cose, entrare in un flusso di legame con l'altro.




domenica 7 aprile 2013

Da EMOTIVITA' verso EQUILIBRIO EMOZIONALE: una trasformazione profonda


Assumendo come tesi certa che gli animali provano emozioni, vorrei inoltrarmi più a fondo in questo spazio, per scoprire come emotività ed emozioni vengano vissute e in che modo noi possiamo favorire l’ESPRESSIVITA' EMOZIONALE dei nostri animali e renderci consapevoli dell'importanza del ruolo che ricopre in relazione ai loro PROCESSI COGNITIVI e RELAZIONALI.

lunedì 25 marzo 2013

Il Join up è vera Empatia?

JOIN UP. Riunirsi. Ricongiungersi.

Cosa si nasconde dietro questa parole?
Qual è il loro vero e più profondo significato?

mercoledì 20 febbraio 2013

Storia di Comunicazione e Segnali Calmanti

Oggi voglio raccontarvi una nuova storia.
Racconta di incontri, di comunicazione, di sguardi, di segnali animali.
Buona Lettura e Visione!

sabato 8 settembre 2012

'La Vita Emozionale Degli Animali' di Marc Bekoff


La Vita Emozionale Degli Animali
Marc Bekoff


Parecchi anni fa fu divulgata una storia su due Jack Russel Terrier che erano stati trovati, sudici e terrorizzati, acquattati sul ciglio della strada principale di una piccola città. I cani erano amici, non compagni. Uno era cieco su entrambi gli occhi; l'altro restava di guardia, abbaiando e mordendo chiunque si avvicinasse loro. Furono portati da un veterinario, che stabilì che uno dei due era stato accoltellato: entrambi gli occhi dovevano essere asportati e le palpebre chiuse completamente. Due giorni dopo l'intervento, Ben, così fu chiamato, fu rimesso insieme a Bill al canile locale. Da quel momento, Bill ha fatto da cane guida a Ben; prendendogli la collottola tra i denti, Bill conduceva Ben in giro a perlustrare tutto il cortile, perchè riuscisse a orientarsi da solo. Dopo che una troupe televisiva ebbe filmato questa straordinaria performance, i due cani trovarono una meravigliosa casa dove viveva una coppia di pensionati che aveva già un'anziana femmina di Jack Russel. Con colpetti e strattoni di Bill, Ben imparò rapidamente a destreggiarsi tra la piccola casa e il giardino. Dormivano stretti insieme e diventarono "proprio come una coppia di sposi".
...

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

                                                          GHANDI                                                                  
Cosa facciamo di ciò che sappiamo? Quando si tratta di questo, ciascuno deve prendere la propria decisione, fare la propria scelta e prendersi la responsabilità delle proprie azioni. La responsabilità individuale è cruciale. I problemi che si trovano di fronte agli animali e ciò che ci troviamo di fronte prendendoci cura di loro possono essere travolgenti. E' facile scoraggiarsi, è facile sentirsi soli ed impotenti ed è facile dare la colpa alle istituzioni e alle corporazioni o alla "società" e non riuscire ad affrontare il nostro stesso comportamento.
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Quando sfido la gente, generalmente gli scienziati, chiedendo: "Lo faresti al tuo cane?" sto veramente cercando di scuoterli nel ricordare il Golden Rule (Etica della reciprocità - NdT): fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. 
Ciò significa camminare nel mondo trattando ogni essere vivente equamente, non allo stesso modo, ma considerando che è un essere vivente che ha uguale diritto alla vita. Il Golden Rule si applica agli animali umani, agli altri animali, agli alberi, alle piante ed anche al pianeta stesso. La gentilezza e la compassione devono essere sempre primarie nelle nostre interazioni con gli animali ed ogni altro essere vivente di questo mondo.
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Tutto ciò che chiedo è che tu rifletta su come contribuisci a rendere il mondo un posto migliore; principalmente, come puoi contribuire a rendere migliore la vita degli animali. Fallo quando sei solo, lontano dagli altri, così che tu possa sentirti libero di guardarti dentro profondamente e valutare le tue attuali abitudini e le tue azioni, senza sentirti scrutato e senza nessun'altra sorta di pressione. E' sempre un momento di crescita il provare a guardare noi stessi così come siamo. In questo caso, chiediti, come le mie azioni attuali influiscono sugli altri animali e cosa posso fare di diverso per prendermi cura degli animali in modo migliore? Anche quando una situazione è oltre le mie possibilità di cambiarla, non riesco a fare a meno di riparare per ogni individuo animale che si trova ad essere intenzionalmente o non intenzionalmente soggetto a trattamenti inumani. Credo che anche la sola espressione di compassione possa fare una differenza concreta nella vita di qualcuno che sta soffrendo. Il silenzio è il nemico del cambiamento sociale.
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Secondo me:

Da tempo era nella lista dei libri prioritari da leggere. Le storie di animali che Bekoff racconta sono incredibili, da quella sulla raccolta di campioni di 'neve gialla' (peraltro già letta nel suo libro Dalla parte degli animali. Etologia della mente e del cuore) alle storie di emozioni tra elefanti, a quelle sulla moralità esibita durante il gioco tra cani, ratti e coyote, all'amore tra balene, delfini, fino all'empatia nei topi e ai sentimenti tra galline. Ogni animale trova un posto speciale in ogni racconto e Bekoff ci tiene a condividere il suo lavoro, la sua conoscenza, le sue scoperte. Molte pagine sono dedicate alla riflessione sulle scelte di ognuno in relazione ad etica e rispetto, empatia e compassione: dall'alimentazione all'utilizzo di animali per la ricerca, dagli zoo ai centri di ricerca. Un viaggio che consiglio,  soprattutto a chi ancora poco conosce di emozioni negli animali, agli scettici che ancora hanno qualche dubbio.