sabato 8 settembre 2012

'La Vita Emozionale Degli Animali' di Marc Bekoff


La Vita Emozionale Degli Animali
Marc Bekoff


Parecchi anni fa fu divulgata una storia su due Jack Russel Terrier che erano stati trovati, sudici e terrorizzati, acquattati sul ciglio della strada principale di una piccola città. I cani erano amici, non compagni. Uno era cieco su entrambi gli occhi; l'altro restava di guardia, abbaiando e mordendo chiunque si avvicinasse loro. Furono portati da un veterinario, che stabilì che uno dei due era stato accoltellato: entrambi gli occhi dovevano essere asportati e le palpebre chiuse completamente. Due giorni dopo l'intervento, Ben, così fu chiamato, fu rimesso insieme a Bill al canile locale. Da quel momento, Bill ha fatto da cane guida a Ben; prendendogli la collottola tra i denti, Bill conduceva Ben in giro a perlustrare tutto il cortile, perchè riuscisse a orientarsi da solo. Dopo che una troupe televisiva ebbe filmato questa straordinaria performance, i due cani trovarono una meravigliosa casa dove viveva una coppia di pensionati che aveva già un'anziana femmina di Jack Russel. Con colpetti e strattoni di Bill, Ben imparò rapidamente a destreggiarsi tra la piccola casa e il giardino. Dormivano stretti insieme e diventarono "proprio come una coppia di sposi".
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Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

                                                          GHANDI                                                                  
Cosa facciamo di ciò che sappiamo? Quando si tratta di questo, ciascuno deve prendere la propria decisione, fare la propria scelta e prendersi la responsabilità delle proprie azioni. La responsabilità individuale è cruciale. I problemi che si trovano di fronte agli animali e ciò che ci troviamo di fronte prendendoci cura di loro possono essere travolgenti. E' facile scoraggiarsi, è facile sentirsi soli ed impotenti ed è facile dare la colpa alle istituzioni e alle corporazioni o alla "società" e non riuscire ad affrontare il nostro stesso comportamento.
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Quando sfido la gente, generalmente gli scienziati, chiedendo: "Lo faresti al tuo cane?" sto veramente cercando di scuoterli nel ricordare il Golden Rule (Etica della reciprocità - NdT): fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. 
Ciò significa camminare nel mondo trattando ogni essere vivente equamente, non allo stesso modo, ma considerando che è un essere vivente che ha uguale diritto alla vita. Il Golden Rule si applica agli animali umani, agli altri animali, agli alberi, alle piante ed anche al pianeta stesso. La gentilezza e la compassione devono essere sempre primarie nelle nostre interazioni con gli animali ed ogni altro essere vivente di questo mondo.
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Tutto ciò che chiedo è che tu rifletta su come contribuisci a rendere il mondo un posto migliore; principalmente, come puoi contribuire a rendere migliore la vita degli animali. Fallo quando sei solo, lontano dagli altri, così che tu possa sentirti libero di guardarti dentro profondamente e valutare le tue attuali abitudini e le tue azioni, senza sentirti scrutato e senza nessun'altra sorta di pressione. E' sempre un momento di crescita il provare a guardare noi stessi così come siamo. In questo caso, chiediti, come le mie azioni attuali influiscono sugli altri animali e cosa posso fare di diverso per prendermi cura degli animali in modo migliore? Anche quando una situazione è oltre le mie possibilità di cambiarla, non riesco a fare a meno di riparare per ogni individuo animale che si trova ad essere intenzionalmente o non intenzionalmente soggetto a trattamenti inumani. Credo che anche la sola espressione di compassione possa fare una differenza concreta nella vita di qualcuno che sta soffrendo. Il silenzio è il nemico del cambiamento sociale.
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Secondo me:

Da tempo era nella lista dei libri prioritari da leggere. Le storie di animali che Bekoff racconta sono incredibili, da quella sulla raccolta di campioni di 'neve gialla' (peraltro già letta nel suo libro Dalla parte degli animali. Etologia della mente e del cuore) alle storie di emozioni tra elefanti, a quelle sulla moralità esibita durante il gioco tra cani, ratti e coyote, all'amore tra balene, delfini, fino all'empatia nei topi e ai sentimenti tra galline. Ogni animale trova un posto speciale in ogni racconto e Bekoff ci tiene a condividere il suo lavoro, la sua conoscenza, le sue scoperte. Molte pagine sono dedicate alla riflessione sulle scelte di ognuno in relazione ad etica e rispetto, empatia e compassione: dall'alimentazione all'utilizzo di animali per la ricerca, dagli zoo ai centri di ricerca. Un viaggio che consiglio,  soprattutto a chi ancora poco conosce di emozioni negli animali, agli scettici che ancora hanno qualche dubbio.  


mercoledì 5 settembre 2012

Nuovi Incontri

Desidero condividere con voi le immagini che ho ripreso qualche tempo fa e che mostrano due incontri per me molto speciali. 

lunedì 3 settembre 2012

Di Cosa Hanno Davvero Bisogno i Nostri Animali? Quinta e Ultima Libertà

Libertà da paura e stress - assicurando all’animale condizioni che evitino sofferenza psicologica ed emotiva.

Siamo certi di garantire serenità e fiducia ai nostri animali?

mercoledì 20 giugno 2012

La copertina di Linus

Oggi voglio mostrarvi che con l’utilizzo di alcuni oggetti possiamo aiutare i nostri animali ad acquistare fiducia, a sentirsi più sicuri e addirittura a creare delle emozioni collegate a quegli oggetti.

giovedì 14 giugno 2012

Di Cosa Hanno Davvero Bisogno i Nostri Animali? Quarta Libertà


Libertà di esprimere i normali comportamenti – dall’avere spazio sufficiente per il movimento, così come la possibilità di interazione con individui della stessa specie.

Chi tra tutte le persone che vivono a contatto con gli animali, che hanno per casa un cane o un gatto oppure che montano a cavallo, sa cosa significa ETOGRAMMA?

martedì 5 giugno 2012

"Tarsio" di Wislawa Szymborska


Io, tarsio, figlio di tarsio,
nipote e pronipote di tarsio,
piccola bestiola, fatta di due pupille
e d'un resto di stretta necessità;
scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
perché come leccornia non valgo niente,
per i colli di pelliccia ce n'è di piu' grandi,
le mie ghiandole non portano fortuna,
i concerti si tengono senza le mie budella;
io, tarsio,
siedo vivo sul dito d'un uomo.


Buongiorno, mio signore,
che cosa mi darai
per non dovermi togliere nulla?
Per la tua magnanimità con che mi premierai?
Che prezzo darai a me, che non ho prezzo,
per le pose che assumo per farti sorridere?


Il mio signore è buono -
il mio signore è benigno -
chi ne darebbe testimonianza, se non vi fossero
animali immeritevoli di morte?
Voi stessi, forse?
Ma ciò che già di voi sapete
basterà per una notte insonne da stella a stella.


E solo noi, pochi, non spogliati della pelliccia,
non staccati dalle ossa, non privati delle piume,
rispettati in aculei, scaglie, corna, zanne,
e in ogni altra cosa che ci venga
dall'ingegnosa proteina,
siamo - mio signore - il tuo sogno
che ti assolve per un breve istante.


Io, tarsio, padre e nonno di tarsio,
piccola bestiola, quasi metà di qualcosa,
il che comunque è un insieme non peggiore di altri;
così lieve che i rametti si sollevano sotto di me
e da tempo avrebbero potuto portarmi in cielo,
se non dovessi ancora e ancora
cadere come una pietra dai cuori
ah, inteneriti;
io, tarsio,
so bene quanto occorra essere un tarsio.

sabato 2 giugno 2012

Creare un rapporto di fiducia


Quando si vuole iniziare un rapporto che conservi nel tempo radici profonde, credo sia importante seminare Fiducia e prendersene cura affinché cresca e si fortifichi.