mercoledì 20 febbraio 2013

Storia di Comunicazione e Segnali Calmanti

Oggi voglio raccontarvi una nuova storia.
Racconta di incontri, di comunicazione, di sguardi, di segnali animali.
Buona Lettura e Visione!

mercoledì 13 febbraio 2013

Cavalli dimenticati


Li guardiamo dietro sbarre fredde, girare in tondo, infinito ricordo.
Ci offendiamo.
Animati ostacoliamo circhi, baracconi, divertimenti da domeniche pomeriggio.
Accumuliamo firme contro pellicce, gabbie, uccisioni.
A volte li liberiamo.
Restituiamo libertà, riconnessione, rispetto.

E poi
guardo i cavalli dimenticati nei box.
Vedo bambine pettinare criniere, code tagliate da protocollo, paramenti rosa.
Lustrati, osannati, vincitori.
Coccarde come trofeo di pazienza.
Un giorno alla settimana.

“Domani lo prendo, lo tiro fuori dal box, lo pulisco, lo monto e lo metto via”

Non trovo gabbie ma pareti su quattro lati.
Lo spazio per girare in tondo a volte non c’è.

Ci guardano.
Aspettano che le nostre richieste siano esaurite.
Il loro dovere terminato.
Ce ne andiamo, contenti di aver saltato grosso.
Arrabbiati per non esserci riusciti.

Loro fermi, chiusi, soli.

Aspettano.


martedì 29 gennaio 2013

Percezioni animali


immedesimarsi
ascoltare
avvicinarsi
entrare in profondità
sperimentare nuovi sensi



lunedì 21 gennaio 2013

Un viaggio alla scoperta di luoghi animali

No, non aspettatevi che vi conduca verso strade fatte di un ingenuo antropomorfismo: una zampa non è una mano, e il muso non sarà mai una faccia. E' qualcos'altro...un altro modo di imparare cosa sia la vita, di sperimentarla, di percorrerla, di farla crescere e di renderle omaggio.

sabato 29 dicembre 2012

IL GUINZAGLIO: strumento di CONTROLLO o di CONNESSIONE?

Durante una passeggiata con Johanna, in cui Lei correva spensierata dietro agli odori del bosco ed io me la prendevo molto sul personale riguardo al fatto che non venissi calcolata, mi sono fermata e qualcosa dentro di me è cambiato. Mi sono resa conto. Qualcosa si è acceso.
Cosa c'è di così importante per Lei che la fa correre come una matta? Come posso aiutarla nell'andare più con calma, nell'ascoltarmi, nel sentirmi INSIEME a Lei in questa incredibile esperienza?

venerdì 21 dicembre 2012

21 DICEMBRE 2012

Un giorno speciale.
Decido che è a contatto con natura che voglio stare, profondamente connessa a quello che di più forte sento. Il mondo è ancora qui, siamo ancora tutti qui. Eppure si è concluso qualcosa, qualcosa di nuovo è iniziato.












Camminiamo sulla cresta di montagne che cadono nel lago, a picco. So dove voglio andare. C'è un faggio antico e imponente. Lo ricordo, sono passata molte volte ed è un luogo speciale. Tutt'intorno montagne bianche, con noi solo il rumore delle scarpe che affondano nella neve, quel crepitio che poi sprofonda, dapprima suono acuto e poi attutito. Johanna cerca di galleggiare, saltella ridicolmente nelle impronte tracciate da altri.









Arriviamo. Il faggio è immenso. E' scavato all'interno, mi accoglie, mi permette di salire, mi arrampico sul suo tronco e mi siedo, accolta tra i suoi rami. Ascolto. Chiudo gli occhi.








Le verità arrivano.
Una verità è che tutti noi siamo parte integrante dell'universo. Siamo connessi l'uno all'altro da forze invisibili. Siamo parte di natura e abbiamo il diritto di ascoltare, rispettare, entrare in contatto, amare.
Il faggio era con me, la neve e gli altri faggi più piccoli, gli uccelli. Johanna era con me. Io ascolto e gli altri ascoltano. Io sento e ci sentiamo vicendevolmente. 
Lo auguro a tutti.

domenica 9 dicembre 2012

Ho CREDUTO DI AVER perso Johanna

Nel bosco, Johanna è sparita per venti minuti. Forse di più o forse di meno. Ma poco importa. L'importanza risiede nelle emozioni che si provano in quegli istanti infiniti. 
Non tornava al mio richiamo. Forse persa dietro a qualche traccia selvatica. 
Ecco quello che è successo.